Giorno della Memoria

Informazioni aggiuntive

  • Data: Sabato, 27 Gennaio 2018
  • Ora: 16:00
  • Luogo: Auditorium Sinopoli della Scuola di Musica di Fiesole – Via delle Fontanelle 24, Fiesole (FI)

Facciamo musica per fare memoria, accostando in un concerto pomeridiano lavori legati alla cultura ebraica, grazie all’impegno di alcuni giovani strumentisti che stanno completando la loro preparazione presso la Scuola.
Ideatore e curatore del programma è Antonello Farulli, che introduce l’iniziativa con queste parole: “Il popolo greco si recava abitualmente ad assistere alla messa in scena di miti e di leggende di cui conosceva perfettamente l'andamento. Era il suo modo per esorcizzare alcuni dei problemi di fondo della natura umana. Anche la nostra epoca, con tutte le sue arroganti certezze, ha bisogno di ritualità. Forse ancora di più. La nostra memoria è sempre più volatile nei mezzi, e sgomenta di fronte alla quantità di informazioni non sempre puntuali. Difficilmente le generazioni a venire avranno pacchetti di lettere d'amore tenuti assieme da nastri colorati o preziosi diari. Con sempre maggior difficoltà riusciamo a convivere con la nostra memoria emotiva mentre affrontiamo i conflitti all'interno della famiglia e nei luoghi di lavoro.
Il Giorno della Memoria ricorda un evento preciso, e non si può esaurire con una generica ammenda. Tutta la cultura che amiamo, inclusa quella musicale, ne fu coinvolta e Primo Levi ebbe a dire che il Lager gli sembrava rappresentare il laboratorio di una futura società.
La musica è il prezioso collante di un vaso che, nonostante si sia rotto in modo irrimediabile, è tenuto insieme proprio dalla bellezza e dalla valenza affettiva che la musica stessa esprime. Facciamo tesoro della pratica giapponese detta “kintsugi”, per la quale il vaso rotto non si getta, ma viene riparato utilizzando l’oro, che evidenzia le fratture e al contempo rende ancor più prezioso l’oggetto stesso.”

Il programma presenta un trittico di significative opere del ‘900, che saranno eseguite nel giorno in cui si commemora la liberazione dei prigionieri superstiti dai lager.
Ascolteremo l’Ouverture su temi ebraici op. 34, che Prokof'ev scrisse nel 1919 a New York su commissione di un sestetto di strumentisti russi ebrei, lo Zimro Ensemble, che stava compiendo un tour mondiale per raccogliere i fondi necessari all’apertura di un conservatorio di musica a Gerusalemme. Furono gli stessi musicisti a fornire i temi al compositore, il cui lavoro ebbe l’obiettivo di preservare la valenza popolare delle melodie.
La Suite ebraica per viola e pianoforte fa parte di un ciclo di lavori attraverso cui Ernest Bloch cerca le radici della cultura ebraica, nutrito da un autentico personale sentimento religioso. Partendo dalla lezione dei tanti compositori europei di origine ebraica, come Mendelssohn, Meyerbeer e Schönberg, Bloch sviluppa uno stile che contempera elementi tardoromantici e neoclassici, intessuti con il portato della tradizione ebraica ed orientale, ottenendo risultati di grande originalità.
Ottimo ed onnivoro pianista, Erwin Schulhoff spaziava dal jazz alle più cerebrali costruzioni seriali. Tra i suoi maestri Dvorák, Max Reger e Debussy, con i quali acquisì una formazione solidissima. Le vicende della storia lo travolsero e, nonostante la sua adesione al comunismo ed il trasferimento in Unione Sovietica, fu arrestato dai nazisti ed internato nel lager di Weißenburg in Baviera, dove morì nell’agosto del 1942.
I Cinque pezzi per quartetto d’archi sono lo specchio della versatilità e della curiosità intellettuale del giovane Schulhoff, che costruisce la serie come una suite di danze in stili differenti, dando prova di una cultura musicale aperta ed aggiornata.


SERGEJ PROKOF'EV (Soncovka 1891 – Mosca 1953)
Overture su temi ebraici op. 34 per clarinetto, pianoforte e quartetto d’archi

Michele Giorgi pianoforte
Clara Riccucci clarinetto
Anna Gioria violino
Emanuele Caligiuri violino
Francesco Zecchi viola
Lavinia Scarpelli violoncello

 

ERNEST BLOCH (Ginevra 1880 – Portland 1959)
Suite Ebraica per Viola e Piano
Rapsodie
Processional
Affirmation

Francesco Zecchi viola
Lorenzo Banchi pianoforte

ERWIN SCHULHOFF (Praga 1894 – Weißenburg in Bayern 1942)
5 pezzi per Quartetto d’archi
Alla Valse Viennese
Alla Serenata
Alla Czseca
Alla Tango Milonga
Alla Tarantella

Quartetto TAAG
Tiziana Lafuenti violino
Alessandra Deut violino
Alessandro Curtoni viola
Giulio Sanna violoncello

 

Ingresso libero

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