Nel giorno più lungo dell’anno, in cui il sole sembra fermare la sua corsa, in tutta Europa si festeggia la Musica. Anche quest’anno il 21 giugno (ore 21.15) la Scuola partecipa alla Festa, con l’Orchestra Giovanile Italiana generosamente guidata dal direttore artistico della Scuola Alexander Lonquich

per offrire ai giovani musicisti ed al pubblico degli appassionati una straordinaria occasione; ospiti dell’Estate Fiesolana, Lonquich e la Giovanile omaggeranno al Teatro Romano Igor Stravinskij, nel cinquantesimo anniversario della morte, ed il sempiterno genio beethoveniano.

Di Stravinskij ascolteremo la Suite da concerto che l’autore trasse nel 1949 dal suo balletto Pulcinella, pietra miliare di quello stile neoclassico che il compositore russo seppe incarnare con genialità inarrivabile. Il materiale settecentesco - allora attribuito interamente a Giovanni Battista Pergolesi - rivive nella scrittura stravinskijana con spiazzante modernità, saldando il passato della grande scuola napoletana col presente della più originale avanguardia.

La conclusione è affidata alla Seconda Sinfonia di Beethoven, concepita nei primissimi anni del 1800, in cui il compositore matura la decisione di abbandonare l’attività dei concerti per l’intensificarsi della sordità. La comprensibile disperazione umana moltiplica le possibilità espressive e le energie creative beethoveniane, sorprendendo non poco il pubblico viennese al debutto, nel 1803.