Visiting Professor del corso di perfezionamento in chitarra di Luigi Attademo e Duccio Bianchi

Considerato uno dei più affermati e completi musicisti del nostro tempo, Pablo Márquez eleva la chitarra a rari livelli di espressione, combinando spontaneità e profondo rigore intellettuale. La straordinaria portata del suo repertorio, che abbraccia l'intero spettro storico dalle primissime pubblicazioni per liuto e vihuela alle più recenti e sofisticate opere contemporanee - spesso a lui dedicate - è oggetto di unanime ammirazione.
Ognuno dei suoi dischi è diventato un riferimento, qualunque sia il repertorio inciso. Questo è confermato da premi come il Grand Prix du Disque Charles Cros o il Prix Amadeus, così come le innumerevoli recensioni della stampa.
La sua discografia comprende anche le prime registrazioni di opere per chitarra e orchestra come Chemins V di Berio (con Dennis Russel Davies e l'Orchestra della Svizzera italiana), A Fuoco di Luca Francesconi (con Susanna Mälkki e l'Ensemble Intercontemporain) e Hanbleceya di Zad Moultaka (con Lorraine Vaillancourt e il Nouvel Ensemble Moderne di Montreal).
Pablo Márquez ha studiato chitarra in Argentina con Jorge Martínez Zárate e Eduardo Fernández. All'età di vent'anni vinse all'unanimità il concorso Villa-Lobos a Rio de Janeiro, così come il Concours de Radio France a Parigi, la più prestigiosa competizione di chitarra dell'epoca. Musicista completo, ha studiato direzione d'orchestra con Rodolfo Fischer e Peter Eötvös, e seguì gli insegnamenti del leggendario pianista György Sebök, che avrebbe profondamente segnato il suo sviluppo artistico.
La sua carriera si è sviluppata in più di 40 paesi, venendo acclamato nelle sale più importanti (Concertgebouw ad Amsterdam, National Concert Hall a Taipei, Teatro Colón a Buenos Aires, Théâtre du Châtelet a Parigi, Elbphilharmonie ad Amburgo...), in importanti festival (Aix-en-Provence, Avignone, Ultraschall a Berlino, San Sebastián, Ticino Musica...), sia in recital che in collaborazione con Patricia Kopatchinskaja, Dino Saluzzi, María Cristina Kiehr, Rosamunde Quartett, Anne Gastinel, Mario Caroli. Appare come solista con l'Orchestra Filarmonica di Radio France, l'Orchestra Radio Bavarese, la Nordwestdeutsche Philharmonie, l'Orquesta Sinfónica Nacional de Colombia e l'Orquesta de Valencia.
Ha collaborato con i più grandi compositori del nostro tempo, come Luciano Berio, Mauricio Kagel e György Kurtág. In occasione del settantesimo compleanno di Berio, Pierre Boulez lo invita ad eseguire la Sequenza XI del compositore italiano, opera di cui è diventato l'interprete per eccellenza. Il suo corso alla Musik-Akademie di Basilea è uno dei più rispettati al mondo e tiene corsi di perfezionamento in tutto il mondo. Ha ricevuto il Premio Konex a Buenos Aires in riconoscimento di tutta la sua carriera.