Fondata nel 1666, l’Accademia Filarmonica di Bologna è una delle più antiche istituzioni musicali italiane. La sua storia è ricca di gloriosi avvenimenti, tra cui il conferimento del titolo di ‘maestro compositore’ ad un quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart (1770), che a Bologna studiò il contrappunto sotto la guida di Padre Martini.

In collaborazione con la Scuola, l‘istituzione ospita il 9 novembre il Quartetto Echos, ensemble fondato nel 2013 e oggi tra i più attivi tra quelli che frequentano l’Accademia Europea del Quartetto presso la Scuola. A Bologna il Quartetto presenta il celebre Quartetto in fa maggiore op. 96 Americano” di Antonin Dvořák, scritto appunto negli Stati Uniti, dove il compositore boemo risiedette dal 1892 al 1894 con l’incarico di dirigere il National Conservatory di New York. La seconda parte del concerto presenta il Quartetto n. 2 “Lettere intime”, VII/13 di Leoš Janáček, un’opera dell’estrema maturità nella quale le intense emozioni suscitate dall’amore per la ben più giovane Kamila Stösslová contribuiscono a generare una scrittura mobile ed irregolare, che accende la corrispondenza amorosa di immagini vivissime e palpitanti. 

ANTONÍN DVOŘÁK (Nelahozeves 1841 – Praga 1904) Quartetto per archi n. 12 in fa maggiore op. 96
Allegro ma non troppo
Lento
Molto vivace - Trio
Finale. Vivace ma non troppo

LEOŠ JANÁČEK (Hukvaldy 1854 – Ostrava 1928) Quartetto per archi n. 2 JW 7/13 “Lettere intime”
Andante. Con moto. Allegro. Adagio
Adagio. Vivace
Moderato. Andante. Adagio
Allegro. Andante. Adagio

 

Quartetto Echos
Andrea Maffolini violino
Ida Di Vita violino
Chiara Ludovisi viola
Martino Maina violoncello