Il Concerto per viola Sz 120 opera postuma di Béla Bartók è al centro della lezione magistrale di Antonello Farulli, che coinvolge il giovane violista Francesco Zecchi.
A 75 anni dalla scomparsa dell’autore, Farulli illustra alcuni aspetti tecnici e strutturali di quello che viene considerato il Requiem del grande compositore ungherese, una pagina problematica nella sua incompiutezza, che come il Terzo Concerto per pianoforte fu completata dopo la morte di Bartók (1945) dall’allievo e amico Tibor Serly.


Alle riflessioni generali, Farulli accompagna osservazioni relative alle difficoltà tecniche della partitura e alle problematiche testuali di un’opera assolutamente centrale nel repertorio della viola.
Sulla pagina Facebook della Scuola dalle ore 18 del 29 maggio 2020