Un debutto di eccezionale qualità per l’edizione 2020 dell’Orchestra Giovanile Italiana: a guidare la compagine, al Teatro Ristori di Verona il prossimo 7 febbraio, sarà infatti Kolja Blacher, musicista di grande spessore, protagonista di un’intensa e festeggiata attività internazionale.

Blacher dirigerà l’OGI in un programma di particolare impegno, che si apre con la celeberrima Ouverture dal Flauto Magico mozartiano e prosegue con l’impervio Concerto per violino op. 35 di Čajkovskij, del quale sarà interprete solista lo stesso Blacher. Si prosegue con La Tempesta op. 18, poema sinfonico che Čajkovskij compose nel 1873 partendo dalle suggestioni letterarie dell’opera shakespeariana, mentre per la conclusione il direttore ha scelto Concertante Musik op. 10 (1937), uno dei lavori più eseguiti di suo padre Boris Blacher (1903-1975), noto compositore tedesco, nonché docente e preside per molti anni dell’Università delle arti di Berlino. 
Una vera sfida esecutiva per i giovani strumentisti dell’OGI -alcuni dei quali appena approdati all’orchestra- che prima delle intense prove con Kolja Blacher (dal 3 febbraio) sono seguiti nella preparazione delle file da Alberto Bologni (violini), Luca Ranieri (viole), Patrizio Serino (violoncelli), Antonio Sciancalepore (contrabbassi) e Davide Sanson, che oltre a curare fiati e percussioni riunisce tutta la compagine per le prime prove d’insieme.