Matteo Fossi e Marco Gaggini sono i protagonisti della matinée pianistica del 9 febbraio, dedicata a Johannes Brahms. Ascolteremo la versione autografa per due pianoforti della Terza Sinfonia e la Sonata op. 34/bis, frutto di una laboriosa gestazione che si concluderà con la stesura del Quintetto per pianoforte e archi.

Impegnati da molti anni nell’attività di duo, Fossi e Gaggini compiono un percorso originale ed affascinante nell’intento di restituire al pianoforte, in virtù delle sue potenzialità orchestrali, la funzione di protagonista dell’esplorazione musicale tout court, al di là del repertorio creato appositamente per la formazione di duo pianistico.

 Johannes Brahms (Amburgo 1833 – Vienna 1897) Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90 (versione per due pianoforti dell'Autore)
Allegro con brio
Andante
Poco allegretto
Allegro

Johannes Brahms Sonata per due pianoforti op. 34/b
Allegro non troppo
Andante, un poco Adagio
Scherzo. Allegro
Finale. Poco sostenuto - Allegro non troppo

Matteo Fossi pianoforte
Marco Gaggini pianoforte

Twopianosproject 
Matteo Fossi e Marco Gaggini si conoscono a Firenze nel 2004 nella classe di Pier Narciso Masi, che li accompagna fino al 2008 in un fondamentale percorso di formazione e perfezionamento.
Iniziano così a suonare insieme e nel 2006, quasi per caso, vengono a conoscenza della trascrizione originale per due pianoforti della Quarta Sinfonia di Johannes Brahms. L’esecuzione di questa partitura ha spinto il duo pianistico.
A prendere una direzione precisa, creando Twopianosproject: l’intento è restituire al pianoforte il ruolo di portavoce della Musica in senso lato, così come veniva inteso dai più grandi musicisti dell’Ottocento e del primo Novecento. Accanto al repertorio tradizionale per la formazione a due pianoforti, il campo delle trascrizioni d’autore diventa il terreno prediletto di ricerca. Nel 2009 il Duo Fossi-Gaggini incide per Fenice DM le versioni per due pianoforti della Quarta e della Prima Sinfonia (quest’ultima in prima registrazione assoluta) di Johannes Brahms. Il disco viene molto apprezzato dalla critica e dalla stampa specializzata. Gli stessi consensi arrivano per la seconda produzione: il cofanetto edito da Universal Classic & Jazz con la registrazione di tutte e quattro le Sinfonie di Brahms nelle versioni per due pianoforti (l’op. 73 in prima registrazione assoluta).
«[...]I due giovani strumentisti, che al “progetto” si sono preparati con uno studio preliminare molto accurato... realizzano il loro compito con grande professionalità e autentico senso musicale. Molti problemi esecutivi sono gli stessi di una versione con orchestra. Problemi qui risolti in modo eccellente». (Riccardo Risaliti, Musica, 2009)
«Due giovani pianisti in missione con Brahms [...] colgono la lineare densità del discorso nella severa serietà del suono pianistico. La marea sonora evocata dall’orchestra brahmsiana, piena e risonante, diventa al pianoforte una asciutta dimostrazione dei contenuti evidenziati dalla fremente emotività connaturata al brano ma dimostrata con la commovente forza di convincimento della logica che comprende e svela». (Claudio Strinati, Il Venerdì di Repubblica, 2009)
Il progetto discografico brahmsiano si conclude nel 2012 con l’incisione della Sonata op.34/b, le Variazioni su un Tema di Haydn op.56/b e la versione per pianoforte a quattro mani della Ouverture Tragica op. 81. Il disco è edito da Decca.
Il 2013 è dedicato a Bartók e Ligeti. Per la prima volta, in un unico progetto discografico, viene registrata l’intera opera per due pianoforti dei due autori ungheresi: ancora trascrizioni avvincenti (Il mandarino meraviglioso e Suite op. 4 di Bartók), e opere fondamentali per questa formazione (Sonata per due pianoforti e percussioni di Bartók, Tre Pezzi di Ligeti). Il doppio cd è edito da Brilliant Classics cui il Duo affida anche l’incisione di opere di Poulenc e Schönberg.
Accanto al lavoro di ricerca e di incisione, l’attività concertistica: il Duo dal 2007 si è esibito in sedi importanti quali l’Auditorium di Milano, I Concerti del Quirinale di Roma, la Fondazione W. Walton di Ischia, Musica Insieme Bologna, e nelle principali capitali europee.