L’OGI in scena con Il Frankenstein

Debutto il 21 febbraio al Teatro Goldoni, e repliche per tutta la settimana: Nicola Paszkowski dirige l’Orchestra Giovanile Italiana nel Frankenstein, ovvero L’amor non guarda in faccia, “mostruoso melodramma giocoso” ispirato al classico letterario di Mary Shelley.


Prodotto dall’Opera di Firenze, in collaborazione con la Scuola e con l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, l’allestimento presenta la nuova versione per orchestra da camera di Aurelio Scotto, autore della musica insieme a Michele Della Valentina, e sarà proposto al Teatro Goldoni di Firenze dal 21 al 26 febbraio con la regia di Gabriele Duma.
Lo spettacolo musicale unisce il piacere di un racconto in musica ad una vera e propria caccia ai temi più famosi del melodramma veicolando i linguaggi della tradizione colta, non così familiari al pubblico più giovane.
La composizione è ricca di memorie del teatro musicale europeo; con il canto, la recitazione e la danza rivivono le classiche forme chiuse del melodramma e si ripropongono alcuni topoi imprescindibili come il temporale, la scena di carcere, l’intermezzo...
La partitura riprende modelli quali il pastiche e la parafrasi, e trae dalle grandi opere liriche numerose citazioni, che procedono tanto per analogia quanto per parodia.
Allo stesso modo il libretto resuscita perfino le figure allegoriche monteverdiane (Scienza e Sentimento, presenti come personaggi che abitano il gabinetto del dottor Frankenstein) e, pur essendo concepito secondo un’estetica contemporanea, si ispira ai verseggiatori classici citandoli letteralmente, o imitandone lo stile. Il divertimento è assicurato.