Il Dipartimento di Musica Jazz e Tecniche di improvvisazione si è aggiunto pochi anni fa alle attività formative della Scuola: ne è anima e coordinatore Antonino Siringo, che con queste righe ci aggiorna sullo stato dell’arte.

“Il 2020 è certamente un anno che non dimenticheremo, lo sappiamo tutti. L’anno in cui ognuno di noi, sia come singolo che all’interno di un’istituzione, è duramente messo alla prova nella stretta morsa di un virus che ha scardinato ogni certezza e gettato il mondo nel caos.
Tuttavia, nonostante la preoccupazione e le tante difficoltà, non manca qualche buona notizia.
Ecco la prima: il Dipartimento di Jazz cresce. Cresce in intensità, in esperienza. Aumentano le competenze dei ragazzi che hanno già affrontato il primo anno del Triennio Jazz e di quelli che frequentano il percorso preaccademico; crescono l’entusiasmo e la voglia di non mollare, a dispetto delle condizioni disagevoli causate dalla pandemia; si incrementano lo spirito di unità fra docenti e allievi e la capacità di conservare inalterate le prospettive, di non disperdere l’attenzione, di mantenere l’entusiasmo per l’apprendimento, l’amore per la musica e la curiosità di scoprire.
E cresce anche il numero degli allievi che scelgono la nostra Scuola per frequentare il percorso jazz, sia per quanto riguarda il Triennio sia nei corsi preaccademici e liberi.
Siamo fiduciosi di poter concretizzare, appena possibile, alcuni degli appuntamenti che erano stati già da tempo concordati con importanti festival musicali. Insomma, ci siamo, e presto condivideremo con tutti voi i frutti del nostro appassionato impegno”.
Antonino Siringo